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Arrivano le giornate di sole e di temperatura gradevole. I bambini non vedono l’ora di trascorrere interi pomeriggi all’aria aperta, nei parchetti, su e giù dagli scivoli, dalle altalene, dai cavallini dondolanti. Un po’ più difficile la vita delle mamme dei bambini al di sotto dei due anni, smaniosi di giocare ma non ancora completamente autonomi.

E così, per noi povere mamme, che rincorriamo i nostri figli che schizzano da una parte all’altra del parchetto, ed evitiamo i frontali con altri bimbi altrettanto vivaci, li assecondiamo quando testardi vogliono salire sullo scivolo al contrario, o pretendono di poter arrivare in cima ai castelli da soli, con quei piedini scoordinati.

E siamo lì, tutte sudate, e mentre le mamme dei bimbi più grandi chiacchierano allegramente sedute sulle panchine, noi facciamo su e giù trecento volte da quei gradini a misura di bambino, e scendere dallo scivolo con i nostri figli sul grembo. Per poi ricominciare, e ricominciare, e andare sull’altalena, sullo scivolo, sul dondolo, e ancora, ancora…

E adesso non sappiamo più nemmeno come vestirli, questi bambini. Perché se al mattino ancora fa freddo, di pomeriggio le temperature primaverili ci impongono di togliere i cappellini di lana e le sciarpe voluminose, per poi rimetterli alla vista della prima nuvola che oscura il sole e alla prima folata di vento. Ma arriverà il momento che i nostri bimbi saliranno da soli sugli scivoli! E sapranno loro quando mettersi il cappellino e quando toglierlo.

Ma intanto godiamoci questi momenti, perché almeno in questi periodi, a noi la palestra non serve!

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